Jazzit, the main italian jazz magazine, talks about Love Unknown (thanks to Eugenio Mirti)

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Come hai scelto i musicisti del tuo quartetto?
Conosco Stefano Dall’Ora da quando eravamo ragazzi e, a parte il fatto che è uno dei migliori contrabbassisti sulla scena europea, tra noi c’è una grande affinità a livello musicale e compositivo, per cui mi è stato spontaneo coinvolgerlo nel quartetto. Marco Castiglioni alla batteria ha quel tocco, quella musicalità che servivano a rendere l’atmosfera “cameristica” che cercavo come sonorità per il gruppo. Gendrickson Mena è stata una scommessa vincente: lui é un bravissimo trombettista cubano, ma, proprio per questo un po’ lontano dalle brume nord europee che abbiamo cercato di “evocare”; tuttavia ho sempre pensato che lui avesse il suono giusto per questo: si è dovuto impegnare molto per entrare nella nuova veste, ma il risultato è stato sorprendente.

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